Mare e costa

Una selezione di luoghi da visitare nei dintorni del resort, tra borghi sul mare, panorami iconici e alcune delle baie più suggestive del Cilento.

Sapri (5 minuti)

Veduta costiera di Sapri

Ultima città della Campania prima della Basilicata, Sapri si affaccia su una baia a forma di ferro di cavallo circondata da colline sempre verdi. Il lungomare ospita la statua della Spigolatrice, legata alla memoria della spedizione risorgimentale di Carlo Pisacane del 1857, e i resti della Torre della Specola con il suo belvedere sul Golfo di Policastro. Per chi ama camminare, da Sapri parte il Cammino di San Nilo: oltre 100 km di sentieri nell'entroterra cilentano, tra boschi, borghi e abbazie.

Cristo Redentore di Maratea (20 minuti)

Panorama di Maratea e del Cristo Redentore

Appena varcato il confine con la Basilicata, sulla cima del Monte San Biagio si staglia una delle statue più imponenti d'Italia: 21 metri di altezza e 19 di apertura delle braccia, visibile da tutti i paesi del Golfo di Policastro. Il Cristo Redentore fu scolpito da Bruno Innocenti tra il 1963 e il 1965 e da allora è diventato il punto di riferimento visivo di tutta questa costa. Alle sue spalle si apre uno dei belvedere più spettacolari del Tirreno meridionale. L'accesso è gratuito tutto l'anno. Per chi vuole salire a piedi, dalla Basilica di San Biagio parte un sentiero di circa 2,4 km; dal 2021 è disponibile anche una via ferrata con ponti tibetani per chi cerca qualcosa di più avventuroso.

Scario (20 minuti)

Scorcio sul borgo marinaro di Scario

Scario è uno di quei borghi che si scoprono lentamente. Le case si arrampicano sulla roccia, collegate da vicoli stretti e scalinate che portano direttamente al mare. Dal suo porto si organizzano le escursioni verso le spiagge più selvagge della costa cilentana, raggiungibili quasi esclusivamente via acqua.

Baia degli Infreschi

Acqua limpida della Baia degli Infreschi

Considerata una delle baie più belle d'Italia, gli Infreschi sono una cala di ciottoli bianchi levigati dall'acqua, incastonata nell'Area Marina Protetta della Masseta. Il mare qui è freddo, limpido e profondo. Si raggiunge in barca da Scario o da Marina di Camerota, oppure a piedi attraverso un sentiero nel bosco mediterraneo.

Marina di Camerota (40 minuti)

Spiaggia e costa di Marina di Camerota

Marina di Camerota alterna spiagge sabbiose e attrezzate a calette quasi inaccessibili, per ogni tipo di vacanziere. Cala Bianca è la perla della costa: sabbia chiara, acqua turchese e nessun rumore, raggiungibile solo via mare o percorrendo un sentiero panoramico nel verde. Il centro storico di Marina, con i suoi archi e i vicoli che scendono verso il porto, merita una passeggiata la sera. Poco nell'entroterra sorge Camerota Alta, borgo medievale con castello e viste sul Golfo che valgono da sole il viaggio.

Capo Palinuro e le Grotte Marine (50 minuti)

Grotte marine di Capo Palinuro

Capo Palinuro è un promontorio calcareo che si spinge per due chilometri nel Tirreno, con pareti a strapiombo e un sistema di oltre 35 grotte scavate dall’acqua nel corso dei millenni. La più famosa è la Grotta Azzurra: la luce entra da un passaggio sommerso e trasforma l’acqua in un bagliore turchese che sembra artificiale. Le escursioni partono dal porto di Palinuro in barca e toccano anche la Baia del Buon Dormire, spiaggia sabbiosa raggiungibile solo via mare, rifugio storico dei pescatori durante le burrasche.

Vibonati (10 minuti)

Borgo di Vibonati

È il comune di cui Villammare è frazione. Il centro storico si sviluppa a circa 150 metri sul livello del mare, con vicoli in pietra e terrazze da cui il Golfo di Policastro si apre in tutta la sua ampiezza. Una passeggiata tranquilla, lontana dalla costa e dal turismo di massa.

Morigerati (20 minuti)

Cascata del Bussento a Morigerati

Piccolo borgo dell’entroterra con un carattere tutto suo. Al suo interno si trova il Museo Etnografico agro-silvo-pastorale, nato nel 1976 per iniziativa di due insegnanti locali che vollero salvare dalla dispersione gli oggetti della civiltà contadina cilentana. Ma il vero spettacolo è naturale: il fiume Bussento scompare sottoterra diversi chilometri a monte e riemerge qui attraverso le Grotte del Bussento, oggi Oasi WWF, in una risorgiva sotterranea di grande impatto visivo.

Cascate Capelli di Venere —Casaletto Spartano (25 minuti)

Cascate Capelli di Venere —Casaletto Spartano

Le cascate più fotografate del Cilento devono il loro nome alla felce Capelvenere, che cresce spontanea sulle rocce umide grazie al microclima creato dalle acque del fiume Bussentino. L’ambiente è quello di un’oasi protetta: vegetazione fitta, silenzio e un’acqua che scende su pareti di travertino verde. L’ingresso è a pagamento con una tariffa simbolica.

San Giovanni a Piro — Pianoro di Ciolandrea (30 minuti)

San Giovanni a Piro — Pianoro di Ciolandrea

Il Pianoro di Ciolandrea è conosciuto come il Belvedere delle Quattro Regioni: da questo punto panoramico si vedono insieme Campania, Basilicata, Calabria e, nelle giornate più limpide, le sagome delle Isole Eolie all’orizzonte. È il punto di partenza di diversi sentieri verso il mare, tra cui quello che scende alla spiaggia del Marcellino, nell’Area Marina Protetta.

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